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Sayyid Jafar Shahidi


Fatima Zahra

 


Irfan Edizioni

 


 

 

Indice degli argomenti

 

 


 


 

 

NEL NOME DI DIO, CLEMENTE E MISERICORDIOSO

 

PREFAZIONE DEL TRADUTTORE

    Indubbiamente scrivere la biografia dei personaggi insigni di ogni nazione e popolo non e` un’opera facile. In particolar modo se il personaggio gode di caratteristica religiosa e santita` notevole presso quel popolo. E se considerassimo che la distanza del tempo, ovvero la vita del personaggio, risalisse a tanti secoli addietro, specialmente gli avvenimenti relativi alla sua vita personale, o avvenuti a quellepoca, non fossero precisamente registrati nei documenti e nelle fonti storiche esistenti o non fossero rimasti immuni dal pericolo terribile della falsificazione e della manipolazione, allora le difficolta` sarebbero molteplici e renderebbero la riuscita dellopera, se non impossibile, certamente assai difficile.

    Il presente libro riguarda la vita di Fatima Zahra (pace su di lei) la figlia venerata del Messaggero dellIslam Mohammad (pace su di lui e sulla sua famiglia). Tutti i musulmani e no, sono a conoscenza della grandezza di questa Signora. Come si vedra` nel testo del libro, la ricerca, lo studio e lattenzione notevoli dello scrittore, Dott. Seyed Jafar Shahidi, uno degli autorevoli maestri della storia e degli argomenti religiosi, hanno fatto si che siano stati raccolti diversi argomenti e sia stato possibile redarre un tale libro.

    Delle caratteristiche chiare di questo libro si possono ricordare i seguenti punti:

Lattenzione e lo studio di tutti, o la maggior parte, dei documenti e delle fonti storiche esistenti,

Limparzialita` e la rinuncia ai sentimenti rispetto al personaggio protagonista del libro, nella elaborazione dei diversi aspetti della sua vita,

Lelaborazione scientifica e analitica della via privata e pubblica del personaggio,

La critica e lo studio dei documenti antichi e recenti, la sottolineatura delle falsificazioni, delle invenzioni e delle monipolazioni adoperate nei documenti,

Lattenzione agli indizi esterni per la determinazione di date precise o relativamente esatte di alcuni avvenimenti e persino la modalita` del loro accadimento,

La conclusione scientifica e imparziale dei diversi avvenimenti.

Lattenzione alle manipolazioni consapevoli dei documenti operate da parte degli orientalisti occidentali e la falsificazione della realta`, la critica e lammonimento agli studiosi e agli storici nostrani e no, nel riferirsi alle opere di tali orientalisti.

    Senza alcun dubbio il presente libro si annovera tra le opere autrevoli scritte in maniera scientifica, e attira lattenzione di ogni lettore verso i suoi diversi aspetti quali quello scientifico, storico, sociale e religioso, presentando un profilo chiaro del personaggio del libro.

    Nel tradurre il libro, lattenzione al fatto che cari amici, fratelli e sorelle in Italia, sono gli interlocutori della versione italiana del libro, hanno portato alla decisione di un incontro con il maestro dott. Shahidi, per chiedere il suo parere su alcuni punti che meritavano di essere spiegati o sottolineati maggiormente.

    Ritengo doveroso esprimere la mia profonda gratudine al Maestro per laccoglienza affettuasa ed i consigli e le indicazioni preziose fornite.

    Durante lincontro e dopo aver salutato il Maestro, involontariamente mi venne in mente che piu’ luomo diventa sapiente, aumenta ancor di piu` la sua modestia e umilta`. Desidero lodare il signore Onnisciente per lesistenza di tali persone, pregandoLo di concedere, maggiormente, benessere e successo.

 

    Ora il testo dellintervista:

 

    D. Fatima Zahra (pace su di lei) e` ritenuta, dagli sciiti, una persona pura e santa! Su quali basi e` fondato questo credo?

    R. Si possono enumerare diversi motivi: Il fotto che ella fu convinta di principi di credo e non li violo` in nessun modo. E come abbiamo descritto nel testo, Fatima apprese questi principi ed altri insegnamenti religiosi direttamente da suo padre, il Messaggero di Dio (pace su di lui e sulla sua famiglia) e li assimilo` con lanima, il cuore e tutta la sua esistenza. La sua casa fu il luogo della discesa dei versetti coranici e della spiegazione dei prinicipi e dei precetti religiosi. Ella assistette come i suoi parenti ed altri musulmani con immensa passione vollero imparare e mettere in pratica i comandamenti ed i precetti relogiosi, e cosi anche ella, sin dallinfanzia, imparando e praticando i precetti spiano` il cammino della sua vita sul sentiero della santita` e divenne lesempio ed il modello di una vera donna musulmana. Ella realizzo’ anche il massimo sforzo nellosservare le richieste del proprio marito, il che` stesso e` un precetto religioso ed un comandamento divino per tutte le donne. Ella fece in modo, durante l’intera vita, che suo marito Ali (pace su di lui) ebbe piena soddisfazione di lei.

    Fatima si impegno` anche nella guida e nelleduzione sia dei propri figli che di altra gente, e cerco` in diverse maniere, presentando lesempio concreto, dando dei consigli utili, facendo dei discorsi e dei sermoni instruttivi e costruttivi, impegnandosi per realizzare la giustizia e rivendicare i diritti propri e quelli altrui, pazientando nelle difficolta` e nelle amarezze della vita, ricordando il dovere di tutti, attirando lattenzione di ognuno alla fede pura in Dio Altissimo e al monoteismo, alla missione profetica del Messaggero di Dio (p.s.l.s.f.) e alla sua successione da parte dell’Imam Ali (p.s.l) – in altre parole lImamato di Ali (p.s.l).

    D. Alcuni considrando Fatima Zahra (p.s.l) quale la fondatrice dello sciismo, per aver difeso limamato legittimo dell’Imam Ali (p.s.l). Qual’e` il suo parere a tale proposito?

    R.Fatima Zahra (p.s.l) fu la propagatrice dello sciismo, non la fondatrice. Lo sciismo fu fondato allepoca del Messaggero di Dio (p.s.l.s.f.), ccome in un hadith tramandato da lui riguardo a Imam Ali (p.s.l) dice: "In verita` Ali ed i suoi seguaci (i suoi sciiti) sono dei beati e dei vincenti."

    D. Lei in una parte del libro discute sullazione degli orientalisti occidentali, dei ricercatori e degli studiosi nostrani, fa riferimento alle opere e ai libri di tali orientalisti per scrivere ed elaborare la storia dellIslam e per spiegare taluni avvenimenti storici, e li critica. Puo` spiegare questo punto?

    R. Latteggiamento degli orientalisti e` un discorso a parte! Anche se si attende da ogni ricercatore e studioso di osservare i criteri della lealta` e della concretezza, nei loro studi e ricerche, e di astenersi dallinvenzione e dalla falsificazione, alcuni orientalisti inventarono e falsificarono certi argomenti dei documenti storici; Ma e` motivo di rincrescimento che gli studiosi ed i ricercatori nostrani, considerino, senza alcun studio e ricerca, le opere degli orientalisti come un principio certo e incontrastabile, prendendole come punto di riferimento e persino traducendole completamente.

    Intendo dire che questi ultimi dubitano in cio` che hanno accettato come proprie convinzioni, e questo a causa di certe azioni che sanno di tradimento!

    D.A suo avviso, quale e` in breve il messeggio di Fatima Zahra (p.s.l) a tutta lumanita`, in particolare ai musulmani, in special modo alle donne musulmane che vivono in Occidente?

    R. Avere fede in Dio Altissimo, Avere timore di Dio, Ascoltare e obbedire il proprio marito, quando e` sulla retta via.

    D. In base ai suoi studi, quali furono il migliore ed il peggior momenti (il piu` dolce ed il piu` amaro momento) della vita di Fatima Zahra (p.s.l)?

    R. Il migliore, ossia il piu` dolce momento della sua vita, fu quando visse con il padre (cioe` quando suo padre fu ancora in vita). Ed il peggior, ovvero il piu` amaro, momento della sua vita fu quando, dopo il decesso del Messaggero di Dio (p.s.l.s.f.), gli ipocriti e gli invidiosi li aggredirono e li privarono dal loro legittimo diritto.

 

    La speranza e` che la presente traduzione possa fornire, alla comunita` islamica italiana, ai ricercatori degli argomenti islamici, e a tutti coloro che sono appassionati della gente della casa del Messaggero di Dio (p.s.l.s.f.), una nuova percezione nellambito degli studi sullo sciismo e della famiglia del Profeta.

    Desidero infine esprimere la mia gratitudine al sig. Dott. Ismaeli, consigliere culturale dellAmbasciata della Rep. Islamica dellIran a Roma, per i preziosi consigli ed indicazioni, un cordiale ringraziamento al fratello Hossein per la gentile collaborazione e a tutti coloro che hanno contributo alla realizzazione dellopera.

 

Kazem Zakeri

    (Zaccaria)

 


 Fatima Zahra

    L’argomento di questo libro è la biografia della figlia del Profeta, la donna più insigne nellIslam: FATEMEH ovvero Fatima Zahra. Ma i lettori vedranno che ciò che è presentato, non è soltanto una biografia della vita privata,bensì si tratta di avvenimenti didascalici ed istruttivi, anche se la biografia dei personaggi celebri della storia, di per se`, è una lezione istruttiva.

  In queste pagine analizzeremo alcuni avvenimenti verificatisi secoli fa, ma considerando questi episodi separatamente dai loro protagonisti, si noterà che tali accadimenti si sono verificati ripetutamente nel corso della storia, e accadono persino ai giorni nostri.

  Anche se il tempo ed il luogo degli episodi di cui parleremo, sono ben lontani da noi, gli effetti ed i segni che lasciano, non solo non sono antichi, ma hanno anzi preservato la loro attualità; dd i lettori vedranno che non si tratta di un’esagerazione

 

  Di quali avvenimenti parliamo?

  Dopo la morte del Profeta dellIslam nella citta` di Medina- centro della fondazione e della diffusione della Religione Islamica- si manifestarono due movimenti opposti:

un movimento che cercò di seguire il metodo del Profeta dellIslam (la pace sia con lui e la sua famiglia) nella gestione e nel governo dello Stato Islamico, in altre parole volle preservare e salvaguardare la tradizione del Profeta di Dio.

E un altro movimento che in base al suo giudizio o secondo il proprio parere giuridico-religioso, ritenne neccessaria la revisione dellordinamento politico e talvolta alcuni settori dellordinamento giuridico della Religione.

   I capi di questo movimento credettero che i tradizionalisti non comprendono la realtà correttamente, mentre tali cambiamenti corrispondo alle esigenze del tempo e sono utili ai musulmani e favoriscono il consolidamento dell’autorità centrale e lunità dellIslam. Volendo descrivere questo punto con termini più chiari dovremmo dire:

   Ci fu un movimento che volle la continuazione del governo islamico sulla via seguita allepoca del Profeta e un altro movimento che  ritenne neccenaria la stablizzazione di un nuovo ordinamento politico, anche se non conforme alla tradizione del Profeta. Ancora ai tempi nostri, dopo che sono ormai passati oltre 14 secoli da quegli episodi, ambedue movimenti hanno seguaci sia tra i musulmani che i non musulmani; sia in Oriente che in Occidente.

   Fatima, suo marito e la famiglia del Profeta (la pace su di loro) e alcuni del loro compagni, furono i precursori del primo movimento.

   E un gruppo (maggiormente tra i Muhajir e meno tra gli Ansar) furono i leader dellaltro movimento.

   Come si noterà nei prossimi capitoli del libro, alcuni avvenimenti successivi hanno costretto la figlia del Profeta a mettersi alla guida dei tradizionalisti. Ella in diverse maniere, come facendo discorsi, dando dei consigli, protestando, manifestando la propria scontentezza e rimprovero, avvertì gli oppositori della tradizione del Profeta, ossia anti-tradizionalisti,ossia riformisti ed i seguaci dell’innovazione, riguardo la fine inconveniente della via e del metodo intrapresi da loro.

   Al contrario di ciò che hanno scritto alcuni iscrittori - e probabilmente alcuni tradizioni e racconti lo confermano in apparenza-, ciò che Fatima disse e fece in quellepoca non aveva nulla di personale.

   Non si trattò (non si tratta neanche aggi) di dimostrare il fatto che la persona diventata il capo della Comunità Islamica nellanno 35 dellegira, avrebbe dovuto diventarlo nellanno undicesimo!, oppure perchè è stato tolto un certo terreno dai suoi proprietari? E quale sarebbe il risarcimento per aver privato i proprietari dal reddito del terreno? Oppure il proprietario come avrebbe provveduto a farsi da mangiare per i suoi figli?

   Esaminando accuratamente i documenti di prima mano, i racconti e le parole tramandate da Ali, Fatima e i loro figli, e studiando il loro metodo di vita, si evince chiaramente che questa famiglia non pensava in nessun modo al potere o alla ricchezza materiale.

   La disputa e le controversie nacquero dal fatto che se un giorno un ordinamento giusto e un principio stabilito vengono cambiati a favore di un certo gruppo, chi garantirebbe che un domani altri principi non subirebbero la stessa sorte? E in seguito non emergerebbero altri problemi, fino al capovolgimento di tutto il sistema e la perdita  della autenticità dei suoi  regolamenti?

   Nellarco di un quarto di secolo dallinizio della protesta, la generazione dellepoca capì questa verità e vide la fine nefasta del riformismo oppositore della tradizione del Profeta.Ma ormai il fatto fu compiuto e contro di esso non si potè nulla. Non più di mezzo secolo dopo, vennero capovolti sia lordinamento politico che i regolamenti civili e giuridici che faurono stabiliti con immensi sforzi, lotte e tantissimi sacrifici.

   E così il metodo del governo religioso tornò a quello dellepoca pre-islamica. Ed il potere cadde di nuovo nelle mani della famiglia che ebbe il potere economico e probabilmente quello politico prima dellavvento dellIslam.

   Qui non si vogliono analizzare due movimenti citati nè tantomeno giudicare il comportamento dei loro leaders e dei musulmani che vissero in quellepoca.

Ormai sono passati diversi secoli da quegli avvennimenti.

   Finora centinaia di libri e decine di articoli e migliaia di interventi sono stati scritti o presentati sulla veridicità di una delle correnti e/o a proposito dell’illegitimità dellaltro, e dato che nessuno degli schieramenti vuole arrendersi alle ragioni dallaltro, ancora oggi è rimasta in vigore lantica disputa.

   Se tali controversie e discussioni fossero giunte ad un risultato e tale risultato fosse stato accettato onestamente, sarebbero già dovuti finire nei primi giorni.

   Ma il fatto che quella disputa e altre simili non dovrebbero terminare ad un certo punto, costituisce un discorso a parte.

   Sfortunatamente non sono dotato di tolleranza e di intellettualità mistica neccenaria per dire che: queste controversie sono superficiali e di facciata e la tradizione (o la volontà) divina le ha volute per la continuazione dellesistenza del mondo. E alla fine tutti convergeranno ad un unico punto e tutti, sia tradizionalisti sia riformisti prenderanno dimora al cospetto divino e godranno dal Suo perdono. No, non sono competente a sentenziare una cosa del genere, nè tantomeno il compito assunto me lo consentirebbe.

  Coloro che si occupano delle ricerche storiche, sono obbligati a studiare i documenti e ad esaminare diverse relazioni, a confrontare e valutare e magari moderare diversi racconti.

   Uno scrittore analista  deve riportare tutto ciò che è accaduto e valutare gli avvenimenti riferendosi ai documenti e agli indizi in essi contenuti, ed evidenziare le eventuali devianze.

   E` in quest maniera che la verità si manifesterà. Ma come accettiamo quei documenti e come li classifichiamo e con quale criterio li valutiamo? Già questo è un lavoro assai difficile.

   Dal giorno in cui avvenne questo episodio fino a quando gli storici ed i narratori degli Hadith lhanno riportato e registrato nei loro libri, prevenedolo dai pericoli della dimenticanza, della transformazione e della devianza, passarono circa 200 anni o poco di meno.

   In quei due secoli, si sono affrontati oppure si sono susseguiti diversi poteri politici, di cui ciascuno aveva i propri seguaci o aveva sotto la propria protezione vari gruppi e schieramenti.

   Coloro che conoscono la storia dellinizio dellIslam sino alla fine del terzo secolo, sanno che in quel periodo erano ben diffusi fatti come falsificare gli Hadith, manipolare, snaturare, distruggere e eliminare oppure interpretare gli Hadith a proprio favore o per invalidare e smontare le pretese dellavversario.

        

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